BASTA CON LE PROMESSE ELETTORALI!

Smettiamola di prendere in giro i lavoratori

Per Noi il rispetto dei nostri colleghi viene prima delle elezioni

In questi giorni stiamo assistendo ad un continuo propagandare da parte di molte sigle sindacali, anche autorevoli, che colte dalla frenesia elettorale si prodigano nel promettere indennità a destra e sinistra sbalordendo con effetti speciali i lavoratori.

Non vorremmo che i nostri cugini sindacali siano stati “ubriacati” dalle promesse elettorali che sentiamo ogni giorno nei telegiornali, o che l’imminente campagna RSU li spinga a promettere e pontificare senza poter però mantenere la parola data.

Il caso.

Vengono promesse indennità di terapia subintensiva con relativi arretrati agli operatori delle neurologie con stroke unit.

La nostra visione.

Le indennità di terapia sub intensiva promesse con relativi arretrati sono uno specchietto per le allodole e non si potranno purtroppo ottenere.

Siamo da sempre al fianco dei lavoratori, al fianco dei nostri colleghi, in ogni battaglia volta a rendere migliore la nostra condizione lavorativa ma, francamente, questa volta davvero si è promessa la luna.

Oggi, a nostro malgrado, dobbiamo tutelare i colleghi non da una scelta aziendale, bensì da un proclama sindacale che è andato oltre ad ogni ragionevole pretesa.

Ecco come stanno realmente le cose.

Facciamo chiarezza.

L’Art. 44 del CCNL comma 6 lett. A del 1995/1997 recita:

spetta al personale infermieristico per ogni giornata di effettivo servizio prestato (e per i riposi compensativi) nelle terapie intensive e sub intensive individuate ai sensi delle disposizioni regionali e nei servizi di nefrologia e dialisi la somma di euro 4,13”.

La norma ci dice quindi.

  1. L’indennità è tassativamente erogabile solo in presenza di un criterio qualitativo “effettivo servizio giornaliero prestato nella struttura” (subintensiva o intensiva);

  2. L’indennità è erogabile in presenza di un criterio quantitativo”giornate effettivamente prestate nei servizi individuati dalle disposizioni regionali”.

Le disposizioni regionali.

la DGR 4-9886 del 28/10/2008 nel definire la rete dello stroke unit in ambito regionale, individua nelle strutture con almeno 6 letti su 20 a disposizione, dedicati all’ictus, la caratteristica di strutture a più alta intensità assistenziale pur non potendoli equiparare a strutture intensive o sub intensive.

Anche gli orientamenti applicativi previsti dall’ARAN escludono purtroppo tale evenienza sostenendo:

se nell’Atto Aziendale il modello organizzativo prescelto non prevede l’individuazione di tali strutture unificate, al personale infermieristico applicato ad una delle due diverse strutture non potrà essere corrisposta l’indennità di cui trattasi. Il fine della clausola negoziale, infatti era/è quello di retribuire il maggior impegno lavorativo/professionale richiesto, in tali specifiche strutture”.

In conclusione, gli infermieri ben sanno che la presenza di letti in Nefrologia/Dialisi non figura dall’atto aziendale come accorpamento, ma costituisce solamente un appoggio per il reparto.

Ci risulta inoltre che l’assistenza specialistica (sedute dialitiche e dialisi peritoneale) venga tenuta dagli infermieri della S.C. Dialisi/Nefrologia, già destinatari di suddetta indennità.

Il segretario aziendale UILFPL

Nazzareno Arigò