Il 28 febbraio u.s. si è incontrata a Collegno la commissione mensa con l’obiettivo di esaminare i risultati dei questionari somministrati a pazienti e operatori nel mese di novembre 2017.

Questo a seguito delle notizie che la UILFPL aveva portato alla ribalta della cronaca quest’estate, circa le gravissime carenze inerenti l’etichettatura dei cibi, la presentazione delle portate, le quantità somministrate e le carenze igieniche con contaminazione dei cibi da corpi estranei.

 

Oggi sarebbe dovuto emergere un dato più che positivo, ma nonostante l’azienda aggiudicataria dell’appalto sia prontamente intervenuta con azioni mirate a correggere le anomalie denunciate, i lavoratori sembrano non aver “digerito” un lunghissimo periodo di disservizio, essendo le loro valutazioni ancora mediocri nei numerosi ambiti della ristorazione.

 

Pur consapevoli che questo rappresenti l’avvio di un normale percorso di monitoraggio bilaterale e ben consci che il questionario di gradimento somministrato sia stato ben strutturato, non riteniamo esaustivi i dati riscontrati.

 

Inoltre, i dati citati poco sopra, sono stati confrontati con i riscontri di un’indagine più generica realizzata in questi giorni dalla UILFPL, risultando totalmente sovrapponibili.

Circa il 60% dei dipendenti infatti, hanno denunciato un servizio mensa non soddisfacente.

 

Si sono altresì denunciati gli ennesimi casi di anomalie di integrità igienica riscontrati in questi giorni, si veda ad esempio la presenza di insetti nelle insalate, o nei vassoi dei pazienti.

È stato richiesto di risolvere quanto prima la questione degli operatori inamovibili, nonché di approfondire la questione dell’accesso alla mensa in divisa da parte degli operatori sanitari, dato che a tal proposito non ci risultano impedimenti igienici rilevanti, né da un punto vista scientifico né da un punto di vista normativo.

Non vi è infatti alcun espresso divieto a tale consuetudine neppure nel dlgs 81/2008, oltre ad essere pratica consolidata in varie esperienze all’avanguardia nel panorama nazionale, certificando quindi l’attendibilità della questione sostenuta.

In ultimo, il dirigente dell’ASLTo3 Dr. Vola, ha comunicato la cessazione del ramo d’azienda da parte della ditta appaltante (Alessio) in favore della (Dussmann SPA), a cui spetterà la gestione del servizio fino a nuova gara SCR.

La speranza che nutriamo è quella di vederci sottoposte successive valutazioni statistiche più rassicuranti, stanti vvva significare un miglioramento del servizio ed una maggior soddisfazione da parte dei lavoratori.  ristorazione.